COLAZIONI e NON SOLO A MOSCA

“Amore.. ma cosa mangeremo in Russia? quali piatti tipici assaggeremo ?”

Sapete quanto io e Nico amiamo la colazione e scoprire ed assaporare i piatti tipici delle città che visitiamo.. proprio per questo è stata una delle prime domande che ho posto a Nico dopo aver prenotato il nostro viaggio per Mosca.

Un pò preoccupata per la gravidanza (non potevo mangiare tutti i cibi) e un pò perché non eravamo molto informati sulla cucina russa, mi sono subito messa alla ricerca in internet dei loro piatti tipici.

E così, abbiamo scoperto quelli che, avremmo sicuramente, assaggiato:

Le zuppe

Un elemento molto peculiare e distintivo dei russi è che mangiano la zuppa durante tutto l’anno. È quasi sempre il primo piatto o l’antipasto preferito prima di qualsiasi pasto. Una delle più famose è il Shchi, fatta con patate, cavolo e carne. Spicca anche il Borsch, che è anche tipico dell’Ucraina, ma molto popolare in Russia, che contiene verdure e barbabietola, che conferisce alla zuppa un colore rosso!

L’insalata russa

L’insalata russa in Russia viene chiamata “insalata Olivié” (o Olivier). Non si chiama insalata russa. Strano, vero? Il suo nome si deve allo chef di origine francese che l’ha resa popolare. È quasi sempre presente nel menù di fine anno!

Carni

Lo Stroganoff è uno dei piatti più tipici della cucina russa e lo potrete trovare in quasi tutti i ristoranti. Si tratta di un piatto di carne di vitello tagliata a dadini e accompagnata da funghi, cipolle e salsa fatta di panna acida, servita su riso o pasta.

Pasta e panzerotti

Questo tipo di piatti piacciono, di solito, a grandi e piccini. In primo luogo parliamo dei Pelmeni, simili ai ravioli e ripieni di carne (sia di vitello, maiale o agnello). Sono accompagnati da smetana o burro. Sul menù inglese dei ristoranti russi è possibile che siano tradotti con Dumplings.

I dolci

I russi adorano i dolci e per questo ne hanno un’ampia varietà. I prjanik sono fatti di zenzero, di solito con miele, ma anche cioccolato o ripieni di marmellate di diversi gusti. Spiccano anche dolci come mele al forno e altri fatti con questo ingrediente di base come il ptice moloko.

Se questa lista di cucina tipica vi ha un pò annoiati, vi lasciamo alcune foto di quelli che sono stati i nostri pasti.. Le nostre immancabili colazioni, dolci e salate, le caloriche merende fatte per scaldarsi e alcuni piatti tipici assaporati durante il nostro soggiorno… buona visione e buon appetito! 😉

Pronti per la colazione!

Colazione dolce con crepes
Colazione salata con uova e salmone
Pranzo fuori dalla Piazza Rossa con ottimi hamburger e patatine fritte

Le verdure per la piccola Sofia 🙂
Ottima merenda con pancake
Pranzo in un locale a buffet lungo la via Arbat

Pranzo in una tipica “mensa” russa

Se avete voglia di scoprire come abbiamo trascorso i nostri giorni in questa magica città, venite con noi a leggere i prossimi articoli


MOSCA – Parte 2

3° GIORNO

Mosca. Riprendiamo il viaggio da dove vi avevamo lasciati all’articolo precedente..

Inizia una nostra nuova giornata.. Pronti per uscire, pronti per esplorare qualche pezzo in più di questa splendida città. Oggi il tempo è nuvoloso ma, per fortuna la neve ci ha graziati.

Anche in questa giornata ci sono in programma molti km da percorrere. Dopo una buona colazione ci mettiamo in cammino, tra uno scorcio e l’altro di questa storica città, ci imbattiamo nell’imponente monumento dedicato al principe Vladimir (potete vedere la grandezza nella foto sotto con Nico) e giungiamo poi alla maestosa Cattedrale di Cristo Salvatore, la chiesa ortodossa più alta del mondo.

Monument to Prince Vladimir

Cattedrale di Cristo Salvatore

Dopo essere entrati a visitare la Cattedrale, ci rimettiamo in cammino.

Da quest’ultima fino all’inizio della via Arbat (nostra prossima tappa) c’è un percorso a piedi di circa 15 minuti. La via Arbat è una strada pedonale molto commerciale e turistica lunga circa 1 km, che si trova nel centro storico di Mosca ed è circondata da edifici storici. Nel XVIII secolo era considerata dalla nobiltà russa come il luogo più prestigioso in cui vivere.

Lungo la via, ci fermiamo in molti di questi coloratissimi negozi ricchi di souvenir e.. ci facciamo prendere un pò la mano 😉

Le matriarche acquistate, uno dei tanti souvenir che ci siamo portati a casa da Mosca 🙂

Nella via sono presenti anche molti ristoranti, molti dei quali di cucine delle ex repubbliche sovietiche (cucina georgiana, azera, uzbeca, etc.) e che consigliamo vivamente di provare. Noi troviamo un ottimo locale servito a buffet dove all’interno c’è proprio di tutto a prezzi onestissimi.

Con la pancia piena, è arrivato il momento di visitare la tanto rinominata Metro di Mosca.

Per la bellezza storico-architettonica delle sue stazioni, la metropolitana di Mosca, considerata una delle più affascinanti al mondo, è inserita negli itinerari di viaggio da un gran numero di turisti e curiosi che vogliono approfondire la storia di questo simbolo di Mosca.

Alcune stazioni ricostruiscono la sala di teatri dalla sublime eleganza. Affreschi, dipinti, murales, arazzi colonne in marmo e lampadari sontuosi costituiscono la decorazione di questi spazi, un vero museo che si snoda nei sotterranei di questa città.

Questa visita ci permette di passare qualche ora al caldo, visto che tra poco raggiungeremo la città dei grattacieli.. Moscow City!

Il complesso di grattacieli moderni più grande d’Europa si chiama Moscow City o Moscow International Business Center (MIBC), ed è anche sede delle maggiori aziende russe e multinazionali straniere.

Moscow City è la città dei grattacieli di Mosca, in puro stile New York City. Grattacieli smaglianti con piattaforme di osservazione, hotel futuristici, ristoranti panoramici o un moderno centro commerciale sono solo alcune delle attrazioni di questa città degli affari e dell’intrattenimento per coloro che vogliono visitare qualcosa in più oltre alla Piazza Rossa o al Cremlino.

A voi, alcune foto scattate la sera che esalta ancor più la bellezza di questo posto.. sicuramente da non perdere!

Riprendiamo la metro e rientriamo in hotel dopo esserci fermati a cenare, in una delle vie principali del centro, vicino al nostro alloggio, in un tipico ristorante della città, dove assaggiamo alcuni piatti moscoviti.

Una bella doccia e calda e tutti a nanna, anche oggi abbiamo camminato parecchio.. la stanchezza si fa sentire!

4° GIORNO

Buongiorno Mosca!

Oggi ultimo giorno per noi, partiremo la sera quindi abbiamo tutta la mattina per goderci ancora un pò la città. Ieri sera abbiamo cercato in internet e deciso di prendere la metro, uscire un pò dal centro per andare a visitare il Convento di Novodevichy con cimitero annesso.

Il Convento (o Monastero) di Novodevichy, o Complesso conventuale di Novodevichy (o Novodevičij), è un complesso di edifici religiosi fortificati datati all’inizio del XVI secolo e che non puoi perderti durante la tua visita a Mosca. Si trova nel sudest della capitale, vicino al fiume Moscova.

Lì accanto si trova il Cimitero di Novodevichy, il più famoso di Mosca e la cui visita è persino più interessante di quella del convento, dato che vi si trovano sepolti personaggi celebri della storia della Russia e dove spiccano alcune tombe e mausolei che sono autentiche opere d’arte.

Arrivati a destinazione, ci attende una spiacevole sorpresa.. IL CONVENTO è CHIUSO AL PUBBLICO IN QUESTI GIORNI!

Peccato, da fuori è davvero molto bello.. ci sarebbe proprio piaciuto poterlo visitare! Ne approfittiamo per fare una breve visita al cimitero che si trova proprio accanto.

Terminata la visita, decidiamo di concludere la nostra avventura russa passeggiando attorno al lago ghiacciato che si trova proprio accanto al Convento.

Fa davvero molto freddo ma il paesaggio innevato è fantastico!

I grattacieli di Moscow city da lontano

Riprendiamo la metro per tornare in centro.. cominciamo a sentire un certo languorino, i giorni precedenti abbiamo adocchiato spesso un hamburgheria nei pressi dell’hotel ed è arrivato il momento di provarla con un buon hamburger e patatine fritte (ok, non sarà la dieta perfetta per una donna incinta ma ormai questi giorni sono andati così 😉 ).

Guardiamo l’ora e purtroppo è tempo di andare.. direzione aeroporto, si torna in Italia!

“INIZIATA COME UNA COSA DETTA PER SCHERZO.. FINITA COME UNA VERA E PROPRIA MINI VACANZA! LA RUSSIA, UN PAESE MOLTO LONTANO, CHE FORSE NON AVREMMO MAI PENSATO DI VISITARE MA, CHE SI è RIVELATA UNA GRANDE SCOPERTA! IL SUO FREDDO, LE SUE MAGICHE LUCI, LA NEVE CHE RICOPRIVA OGNI ANGOLO DI CITTA, IL NOSTRO ULTIMO VIAGGIO IN 2…. QUESTO è TUTTO QUELLO CHE RACCONTEREMO ALLA NOSTRA PICCOLA SOFIA! “


COSA METTERE IN VALIGIA PER MOSCA

Vi state preparando per un viaggio in Russia e avete scelto il periodo più freddo dell’anno? Niente paura! Mosca è ancora più bella coperta di neve!

Ebbene si, a Mosca fa davvero molto freddo come dicono.. quando siamo stati io e Nico, a fine Dicembre, la temperatura è arrivata a -20°.

E’ un freddo diverso dal nostro, è secco ma vi assicuriamo che lo sentirete tutto!

Molti si preoccupano di come vestirsi a Mosca in inverno e, lasciatecelo dire, avete tutte le ragioni per farlo! Freddo sì, ma solo fuori. Sappiate che all’interno dei locali e negli hotel, la temperatura è molto alta.. passerete quindi da un’estremo all’altro.

A Mosca l’inverno è tradizionalmente gelido e si registrano, in media, 175 giorni di gelo (sotto zero) all’anno. Ma ogni inverno ha la sua storia: si possono toccare punte estreme che possono andare dai -25°C ai -40°C (se prevalgono le correnti provenienti dalla Siberia) oppure se arrivano le correnti atlantiche le temperature si aggirano intorno allo zero.

Generalmente, le nevicate serie compaiono a dicembre (non abbondanti ma frequenti) e durano fino al mese di aprile; le giornate invernali sono molto corte e le ore di luce durante il giorno scarse (il buio arriva nel tardo pomeriggio). Lo scenario invernale tipico della capitale russa, oltre la neve, è il tempo grigio con leggero e continuo nevischio.

Quindi, torniamo a noi…

Cosa possiamo metteremo in valigia?

Prima di mostrarvi il nostro elenco, ci teniamo a sottolineare l’importanza di un accessorio che, per assicurarvi una felice permanenza a Mosca in tutte le stagioni, deve rispondere a un requisito fondamentale.. SCARPE COMODE. Dovete sapere che a Mosca si macinano chilometri! La città è enorme, i parchi sono sterminati, le strade lunghissime, i cambi della metro chilometrici. Insomma, qui tutto è distante e per goderti la città hai bisogno di scarpe comode. Non nuove, non belle, comode!

Un altro elemento fondamentale sarà.. VESTIRSI A STRATI (starete caldi quando camminerete per le splendide vie di Mosca e potrete spogliarvi mentre sosterete in qualche locale per scaldarvi). Vi mostriamo ora cosa abbiamo portato con noi , io e Nico:

  • maglia termica
  • maglione di lana o felpa pesante (pile/orsetto)
  • calze a maglia di lana o leggins termici
  • pantalone in felpa (per me… la piccola Sofia stava iniziando a crescere in pancia ed anche se non si vedeva moltissimo.. voleva stare comoda 🙂 ) e jeans o pantalone invernale per Nico
  • calzettoni pesanti
  • sciarpa e cappello (d’obbligo per stare all’esterno)
  • guanti
  • Ugg per me e stivaletto invernale per Nico
  • piumino (lungo possibilmente) o giaccone pesante.

Per capire meglio, vi lasciamo alcune immagine con i nostri outfit delle fredde giornate russe.. 🙂

Serata nel centro di Mosca

All’interno del Palazzo dell’Armeria
Un freddo pomeriggio russo.. baciati dal sole

Pomeriggio di neve e pioggia

Serata a Moscow City
All’interno del ristorante

Se siete curiosi di scoprire come abbiamo trascorso le giornate in questa magica città, venite con noi a leggere i prossimi articoli


MOSCA – Parte 1

1° GIORNO

28 dicembre..

“Abbiamo tutto pronto amore?”

” Visto fatto, documenti necessari, vestiti pesanti e termici, c’è tutto.. siamo pronti ad atterrare in Russia!”

Mettiamo in valigia le ultime cose, chiudiamo i nostri bagagli a mano e via.. direzione aereoporto di Verona! Partiremo da qui per arrivare a Mosca!

Il viaggio dura circa 2,5 ore, dal finestrino iniziamo a intravedere sotto di noi distese di foreste ricoperte di neve, ci siamo quasi.. stiamo per atterrare a Mosca.

Arrivati all’aeroporto principale, Domodedovo.

Usciti da qui, di fronte a noi, troviamo subito le indicazioni per l’Aeroexpress, il treno che ci porterà direttamente in centro. Facciamo i biglietti alle macchinette automatiche, saliamo e in circa 45 minuti arriviamo alla stazione principale. Qui, dopo aver girato in lungo e in largo per capire come funzionasse e dopo vari tentativi di richieste d’informazioni, riusciamo a prendere la metro.

Consiglio: a Mosca, troverete pochissime persone che parlano inglese, chiedete direttamente alla polizia turistica, sono facilmente riconoscibili dalla fascia sul braccio e vi aiuteranno con qualsiasi informazione!

Arrivati!! Usciamo dalla metro e ci troviamo davanti i primi addobbi.. la città brilla di luci in ogni angolo, si respira davvero una magica atmosfera.

Appena usciti dalla metro

Una delle vie principali della città, vicina al nostro hotel

Camminiamo per circa 10 minuti, raggiungiamo così a piedi il nostro hotel. Si trova in una posizione centrale, comodo a tutti i servizi e le attrazioni principali. Mettiamo giù i bagagli e usciamo in cerca di un luogo dove pranzare, siamo parecchio affamati.. soprattutto la piccola Sofia 😉

A Mosca abbondano le catene di ristoranti tipo selfservice o buffet. Il sistema più comune è prendere un vassoio e scegliere i piatti che desideri (paga ciò che consumi), anche se esistono ristoranti buffet in cui paghi una quantitá fissa indipendentemente da quello che consumi. Si tratta di piatti più elaborati di quelli che di solito trovi nei locali tipo fast food. Il vantaggio di queste catene di ristoranti è che i piatti sono esposti alla vista e dovrai semplicemente indicare con il dito quello che abbia un buon aspetto o che ti sembri più invitante. Qualcuna di queste catene espone i suoi cartelli in inglese per cui non è necessario capire il russo per sapere cosa sia quello che mangerai.

Troviamo subito vicino all hotel, una di queste catene di ristoranti self-service e con circa 15€ in due, iniziamo ad assaporare i primi piatti russi.

Carichi ed emozionati per scoprire questa suggestiva città, ci dirigiamo verso il centro. Passiamo davanti all’imponente Teatro Bol’šoj, circondato da splendidi addobbi natalizi.

Teatro Bol’šoj

Arrivati appena fuori dalla Piazza Rossa, troviamo i tipici banchetti natalizi moscoviti, ci immergiamo in questa splendida atmosfera e giungiamo così dentro a questa pittoresca piazza.. per rendervi meglio l’idea, vi mostreremo alcune foto della piacevole serata.

La Cattedrale di San Basilio

Nel periodo di Natale il centro di Mosca ha un aspetto irresistibile, tutto merito di luminarie e decorazioni che addobbano le piazze e le strade imbiancate dalla neve. Il luogo simbolo di Mosca, la Piazza Rossa dominata dall’imponente Cremlino, si presenta con un maestoso albero di Natale al centro e grandi luci colorate. Anche la Cattedrale di San Basilio, punto di riferimento per tutte le festività religiose, viene arricchita da luminarie che ne esaltano l’originale architettura. È tutto intorno alla Piazza Rossa che ruotano i festeggiamenti, religiosi e profani, legati alle festività del Natale e del Capodanno. È qui che si ritrovano i turisti per godersi il Natale a Mosca ed è qui che i russi si riuniscono per festeggiare.

Dopo questi primi assaggi di quella che sembra una bellissima Mosca, rientriamo in hotel (Sofia inizia a farsi sentire in pancia, la stanchezza prevale) una bella doccia calda e tutti a nanna pronti per scoprire cosa ci riserverà il domani.

2° GIORNO

Dopo aver cercato un buon posticino dove poter fare colazione, ci prepariamo cercando di coprirci il più possibile (la serata di ieri ci ha dato un piccolo assaggio del freddo che farà) e via..

Arriviamo in questo grazioso locale, a pochi passi dal nostro hotel, in una delle vie principali del centro, ricca di negozi e tipici ristoranti.

il locale della nostra prima colazione russa

Dopo una ricca colazione, inizia la nostra giornata, ci dirigiamo verso Piazza Rossa e cerchiamo l’entrata per poter accedere al Palazzo dell’Armeria.

Il Palazzo dell’Armeria  è un edificio di Mosca all’interno del quale è ospitato uno dei più famosi musei di Arti applicate di tutta la Russia. È ubicato all’interno del Cremlino della capitale, la parte più antica della città. 

Visiteremo la Sala dell’Armeria dove si può ammirare il tesoro degli Zar (armi, carrozze, le famose uova di Fabergé e altre meraviglie). Acquistando un biglietto a parte, potrete vedere anche il Fondo di Diamanti, la più bella collezione di gioielli di tutta la Russia, nonché una delle mostre più belle al mondo (ve la consigliamo!). Tra i gioelli più importanti esposti potrete trovare la corona costruita per Caterina la Grande, il diamante Shah, il Daffodil Bouquet, il diamante Orlov e la pepita d’oro “Il Grande Triangolo“.

Trascorriamo al suo interno circa 3 ore e vi consigliamo di dedicarcele tutte, ogni sala è davvero unica!

La giornata oggi è magnifica, splende il sole che ci fa dimenticare i -20 gradi percepiti.

Ci dirigiamo ora verso Piazza delle Cattedrali, dove potrete vederne tre diverse, due chiese e il Campanile di Ivan il Terribile.

Cattedrale dell’Annuciazione

Cattedrale della Dormizione

Cattedrale dell’Arcangelo
Campanile di Ivan il Terribile

Il Cannone dello Zar

Passa velocemente questa mattinata, ricca di cultura ma ora, è arrivato il momento di pranzare. Troviamo un locale appena fuori dalla Piazza Rossa, leggiamo velocemente i prezzi per evitare “fregature” e decidiamo di entrare. Prendiamo due hamburger, ci scaldiamo un pò e poi pronti per uscire nuovamente al gelo di Mosca.

Nonostante il freddo, il sole splende ancora, beviamo un caffè e decidiamo poi di dirigerci verso la Cattedrale di San Basilio.

Scattiamo alcune foto, ci fermiamo ad ammirare una delle principali attrazioni della città (ala nostra preferita) e via direzione GUM, il bellissimo centro commerciale sito sul versante nord-orientale della Piazza Rossa. La struttura, risalente alla fine del XIX secolo, per molti anni ha ospitato i Grandi Magazzini di Stato e soltanto dal 2005 è stata privatizzata trasformandosi in un tempio dello shopping e dell’intrattenimento (potrete ben capire che immensa gioia visitarlo per me.. un pò meno per Nico 😉 ). Non si può passar da Mosca senza fare una sosta qui!

L’atmosfera in Piazza è davvero magica, luci e addobbi natalizi ovunque, musicisti di strada… ci immergiamo così a pieno, in questa splendida città.

Dopo una bella passeggiata ci fermiamo in un graziosissimo locale per scaldarci, con una calorica merenda fatta di pancake e the caldo, per poi tornare in hotel e prepararci per la serata (anche per riposarmi un pò.. Sofietta oggi in particolare era agitata e in pancia si faceva sentire parecchio). Ceneremo poi ai banchetti natalizi appena fuori dalla Piazza Rossa, passeggiando tra essi.

Concludiamo la giornata con alcuni scatti..

Fuori dalla Piazza Rossa
Cattedrale di San Basilio

All’interno del GUM
L’esterno del GUM
Addobbi fuori dalla Piazza Rossa

Se avete voglia di scoprire come sono proseguiti i giorni in questa magica città, seguiteci nel prossimo articolo… 🙂


CAPODANNO A MOSCA – Guida Completa

Dicembre 2018, 4 mesi fa siamo stati in Sudafrica e… abbiamo già voglia di ripartire!

Siamo tornati dal nostro fantastico viaggio africano e abbiamo da li a poco, una magica sorpresa.. diventeremo mamma e papà! Questi 4 mesi, ricchi di emozioni, passano tra un pensiero e l’altro di culle, pannolini, biberon e molto altro ma, una cosa è certa.. non vogliamo smettere di viaggiare!

E’ iniziato Dicembre, il mese delle feste natalizie, il mese in cui le città si riempiono di magici colori, alberi e addobbi. E’ sera, arrivata a casa dopo il lavoro sono sul divano che guardo, per curiosità, offerte di voli di Natale e mi balza all’occhio una meta… MOSCA!

Nico rientra, apre la porta e mentre ancora si sta togliendo la giacca gli dico :

“ma perché non andiamo in Russia per Capodanno?”

Nico non ci pensa un momento, mi prende subito in parola… e cosi, il giorno dopo, siamo in agenzia viaggi per fare il Visto che ci permetterà di entrare in Russia.

Ma partiamo dall’inizio di questa organizzazione…

1° VOLO

Come sempre, ci affidiamo al comodissimo Skyscanner, e tra un’offerta e l’altra, ci è balzata all’occhio questa destinazione… MOSCA! Abbiamo preso i biglietti circa 1 mese prima della partenza.

VERONA – MOSCA MOSCA – VERONA (volo diretto durata 3 ore) Totale 2 biglietti 120 €

2° DOCUMENTI NECESSARI

Forse questa è la parte a cui porre più attenzione nell’organizzare un viaggio per questa destinazione.

Vi serviranno infatti, i seguenti documenti:

  • PASSAPORTO VALIDO
  • LETTERA D’INVITO (da parte dell’Hotel)
  • ASSICURAZIONE SANITARIA (minima copertura di 30.000 €)
  • VISTO

3° HOTEL

Dopo una breve ricerca su Booking, abbiamo trovato l’hotel che faceva per noi! Direttamente in centro (io ero nei primi mesi di gravidanza, la stanchezza si faceva sentire parecchio, abbiamo optato per un hotel con una comoda posizione), ottime camere e ben servito.

Stoleshnikov Boutique Hotel 3 notti 350 €

IMPORTANTE: Prima di prenotare e pagare l’hotel, contattateli per mail chiedendo di poter ricevere la lettera d’invito che vi servirà per ottenere il visto russo!

L’hotel dove abbiamo alloggiato

4° VISA SUPPORT

Per visitare la Russia è necessario ottenere un visto d’ingresso. Con un visto turistico è possibile soggiornare in Russia per un periodo massimo di 30 giorni.

Per ottenerlo avrete 2 possibilità: farlo in totale autonomia recandovi personalmente al Consolato Russo (previo appuntamento) con tutti i documenti necessari ad un costo di circa 30 €, farlo tramite agenzia viaggi fornendo loro tutti i documenti (tutte le pratiche con il Consolato vengono svolte da loro) pagando circa 120€ (l’uno).

Io e Nico abbiamo scelto di affidarci all’agenzia dato che i tempi erano molto ristretti.

6° CLIMA

Dicembre, mese di Festività, la città ricca di luci, colori e addobbi… forse il mese PERFETTO!

Si respira un’aria davvero magica, vi girerete a guardare i giganteschi addobbi natalizi ovunque!

Quando andare a Mosca? Dipende dalle temperature e dalle vostre intenzioni. Se volete provare il fascino dell’inverno russo, da Novembre a Marzo, sappiate che è lungo e molto rigido, con temperature costanti di molti gradi sotto lo zero,

Dicembre è uno dei mesi più freddi.. quindi preparatevi! Nei giorni in cui siamo stati noi le temperature sono arrivate a -20°, ha nevicato… e vi assicuriamo che si sentono tutti!

Consiglio: nei luoghi chiusi e negli hotel le temperature sono molto alte, preparatevi a dei grossi sbalzi termici, io e Sofia li abbiamo sofferti parecchio!

Termina qui questa breve guida su come organizzare un viaggio a Mosca… se sei curioso di sapere come è andata la nostra avventura russa, vieni a leggere i prossimi articoli..


VALIGIA PER IL SUDAFRICA

Manca poco alla partenza.. cosa metto in valigia? Cosa lascio a casa?

Niente paura.. siamo qui per aiutarvi! 😉

Ecco alcuni consigli utili su cosa portare con se per un viaggio in Sudafrica, dal Safari al Kruger Park alla costa di Cape Town. Dovrete innanzitutto considerare la stagione in cui andrete, ricordate che qui le stagioni sono invertite rispetto alle nostre, noi possiamo consigliarvi per il mese di AGOSTO.

Partiamo dalla prima parte del viaggio, il magnifico KRUGER PARK. Considerate che qui faceva molto caldo di giorno e freddo la sera. Per quanto riguarda la seconda parte, la zona costiera di Cape Town, a sud, il clima è più freddo riscontrando anche giornate piovose.

Ecco qui, un elenco di cose utili che potrete portare con voi:

  • Abiti comodi per vestirsi a cipolla, al Kruger Park, la mattina metterete t-shirt/felpa pesante/giacca a vento/pantalone lungo mentre durante la giornata potrete stare con canotta/t-shirt/short; per la zona costiera, vi consigliamo vestiti più pesanti, una giacca (o piumino leggero) maglie e pantaloni lunghi
  • macchina fotografica o un buon cellulare
  • binocolo e torcia per il Kruger National Park
  • costume da bagno (molti Lodge offrono la piscina per rinfrescarsi)
  • crema solare
  • occhiali da sole e cappello per proteggersi dal sole nel Bush della savana
  • sciarpa e cappello nel caso trovaste vento e acqua nella zona costiera
  • scarpe comode per le escursioni ed infradito o ciabatte da tenere in auto per le lunghe giornate al Kruger
  • adattatore spina elettrica sudafricana (presa su Amazon).

Consiglio: Per i Safari evitate di indossare colori troppo accesi tipo il rosso, il giallo, il fucsia o tinte simili, per non correre il rischio di richiamare l’attenzione degli animali e scatenare reazioni indesiderate.

Per farvi un’idea, qui sotto potrete trovare alcune foto con gli outfit proposti durante le nostre giornate sudafricane:

Fredda mattinata dentro il Kruger Park

Fredda mattinata a Marloth Park

Safari all’Alba dentro il Kruger National Park
Caldi pomeriggi al Kruger Park
Giornata al Blyde River Canyon
Mattinata soleggiata sulla Table Mountain, Cape Town
Pomeriggio caldo lungo la Costa di Cape Town
Mattinata nuvolosa a Cape Town
Giornata di pioggia ad Hermanus


GAANSBAI – HERMANUS

HERMANUS – GAANSBAI

Il viaggio continua…

11° GIORNO

GAANSBAI piccola città di pescatori nonché una popolare destinazione turistica affacciata sulla baia di Walker. È famosa per l’elevata presenza di squali bianchi nel tratto di mare ad essa prospiciente e per essere una frequentata località per l’osservazione delle balene.

Siamo a Gaansbai, abbiamo trascorso la notte in una meravigliosa casetta fronte oceano (i dettagli li trovate nell’articolo precedente). Sveglia presto, ore 5:00 colazione veloce, ci dirigiamo al porto di Kleinbaain, presso la struttura che gestirà la nostra escursione. Great White Shark Tours, ci accolgono con un ricco buffet per la colazione, mostrano un video e ci danno alcune indicazioni di quella che sarà l’escursione. Purtroppo ci avvisano anche che l’oceano è molto mosso, piove, il tempo non gioca a nostro favore! Tutti pronti con le cerate forniteci da loro.. si parteeeeeeee!

Consiglio: fermatevi in qualche farmacia locale a prendere delle pastiglie contro il mal di mare, sopratutto se è mosso, senza soffrirete davvero molto, rischiate di rovinarvi la giornata!

Il mare è molto mosso con onde altissime, ci dirigiamo verso le isole Dyer e Shark Alley, isole ricoperte di foche e pinguini, cibo preferito degli squali. Dopo circa 40 minuti di navigazione ci fermiamo, l’equipaggio getta l’ancora, forniscono le mute, ci prepariamo.. tutti pronti per immergerci nella gabbia appena calata in acqua. A bordo offrono snack e bibite ma, il mare è davvero molto mosso e noi tutti passeggeri, iniziamo a sentirci male! Fa davvero molto freddo, il vento, la pioggia costante, le onde e le mute bagnate che abbiamo addosso non aiutano a sentirci meglio, io e Nico vomitiamo parecchie volte! Passano circa 2 ore ma, dello squalo bianco purtroppo nessuna traccia.

Ed ecco.. scade il tempo a nostra disposizione, la barca è costretta a tornare al porto (complice il fatto che molte persone a bordo, stanno male) e, appena arrivati scendiamo tutti quanti. Molto gentilmente, il capitano, vista la situazione, si offre, per chi se la sentisse, di riportarci fuori nell’oceano per un ultimo tentativo. Noi stiamo molto male ma, la voglia di vedere lo squalo è più forte e decidiamo così di risalire a bordo. Purtroppo dopo un’altra ora passata in mezzo all’oceano senza alcun avvistamento, siamo costretti a rientrare definitivamente.

Ebbene sì, non siamo riusciti a vederlo (almeno per ora!) quello che era uno degli obiettivi principali del nostro viaggio sudafricano, consapevoli del fatto che alla Natura non si comanda

Così, dopo averci fatto fare una doccia calda e averci servito un’ottima zuppa di pesce, saliamo in macchina per rimetterci in viaggio.

Consiglio: nel caso voleste farlo anche voi, optate per questo tour operator, sono stati molto professionali, disponibili e soprattutto vi restituiranno il 20% dei soldi nel caso non vedeste lo squalo!

Riprendiamo il viaggio, direzione Hermanus dove staremo lì la notte per poi, il giorno seguente, fare un’uscita in barca per (se questa volta saremo più fortunati) vedere le Balene.

È tardo pomeriggio, scegliamo di fare una passeggiata lungo oceano nel centro di Hermanus, piccola cittadina che si affaccia sulla baia di Walker, rinomata proprio per la possibilità di osservare le balene australi e altri cetacei durante l’inverno e la primavera. Per circa 12 km, potrai percorrere il lungomare, progettato in maniera impeccabile. Attenzione, preparatevi ad assistere ad uno spettacolo unico al mondo!

Nel periodo che va da giugno a novembre, avrete la fortuna di ammirare le balene direttamente dalla terraferma! Si avvicinano molto alla riva, lo spettacolo è sensazionale e davvero mozzafiato!

Mentre passegiamo, notiamo qualcosa di grosso e scuro uscire fuori dall’acqua.. ed eccola li, è proprio una megaterra che salta! Abbiamo avuto la fortuna di assistere a questo spettacolo per circa 10-15 minuti.. vi possiamo assicurare che è un’emozione indimenticabile ed indescrivibile!

Decidiamo poi di fermarci per cena in un tipico ristorantino fronte oceano dove passeremo una romantica e splendida serata davanti a degli ottimi piatti di pesce!

Lungomare di Hermanus
Balena avvistata dalla costa

Cena di pesce ad Hermuns

12 °GIORNO

Dopo aver trascorso la notte in un carinissimo appartamento fronte oceano ad Hermanus, il Dophin Apartment House, ci prepariamo per andare al porto dove ci attende l’uscita in barca per avvistare le Balene! Il mare oggi è piatto, il sole splende, è una giornata perfetta per l’escursione!

Arrivati a destinazione, dopo un breve briefing su quello che andremo a fare, saliamo tutti a bordo di un’imbarcazione che ci porta in mezzo all’oceano. Dopo circa 20 minuti di navigazione, il capitano rallenta, eccola lì in lontananza, una bellissima megattera con il suo cucciolo.. ci avviciniamo lentamente con la barca, a pochissimi metri da loro.. CHE EMOZIONE! Trascorriamo circa 2 ore ad avvistare balene, lo spettacolo è davvero sensazionale e infine rientriamo al porto.

Le megattere avvistate
Avvistamento delle Balene

La sera stessa abbiamo il volo per rientrare in Italia ma, un pensiero ci perseguita.. lo squalo bianco! Non vogliamo andarcene via dal Sudafrica senza averlo visto! Scesi dalla barca con questo pensiero siamo attirati da un chioschetto che vende escursioni, decidiamo di avvicinarci e chiedere qualche informazione sulle immersioni in gabbia. Ci dicono che è prevista un’uscita nel primo pomeriggio.. che facciamo? è bastato un solo sguardo tra me e Nico e, senza esitazione, prenotiamo subito l’immersione!

Si, siamo due folli, abbiamo il volo la sera stessa e siamo a 3 ore da Cape Town ma, la voglia di vedere il grande bianco è troppo forte!

Via di corsa all’appartamento dove abbiamo dormito la notte prima, prepariamo velocemente i bagagli dopo una rapido e sostanzioso pranzo, carichiamo l’auto, ci fermiamo in una farmacia a prendere le pastiglie per il mal di mare e si parte.. direzione porto di Gaansbai per uscire in barca!

Il mare è calmissimo, è davvero una giornata perfetta. Arrivati a destinazione, viene gettata l’ancora e rimaniamo tutti in attesa. Il tempo passa ma, nessun avvistamento, dalle barche vicine tutto tace, nessuno vede nulla.

Ad un tratto un urlo squarcia il silenzio… “SHARK!!!!!!!!!!

Eccoloooooooo.. è proprio lui, finalmente il grande bianco si fa vedere! è una femmina di circa 5,5 mt che attratta dalla nostra esca si avvicina poderosamente alla gabbia. Veloci ci infiliamo tutti le mute per calarci in acqua. Lo squalo continua a gironzolare attorno alla barca. Si scende nella gabbia a turno, 5 minuti per ognuno. Passano velocemente e arriva finalmente il nostro momento… ci immergiamo così, nelle gelide acque dell’oceano.

Qui le parole non bastano per descrivere la nostra emozione e adrenalina del momento! A pensarci tutt’ora ci viene la pelle d’oca al ricordo di quella voce che ha urlato “SHARK!”

Lo squalo volteggia lungo la gabbia giusto il tempo per scattare alcune foto e poi scompare tra le acque di questo incredibile oceano.

Il nostro Tour Operator di questa Escursione, Sharklady
Il Grande Bianco.. tanto atteso!
L’immersione in gabbia

Rientriamo così al porto, con tanta gioia e soddisfazione per aver raggiunto il nostro obiettivo! Ci rimettiamo velocemente in viaggio direzione CAPE TOWN.. il volo di rientro ci attende, SI TORNA A CASA!

GRAZIE SUDAFRICA, GRAZIE PER QUELLO CHE CI HAI TRASMESSO, GRAZIE PER LE EMOZIONI CHE CI HAI LASCIATO NEL CUORE! UN VIAGGIO INDIMENTICABILE, QUELLO CHE ERA IL NOSTRO SOGNO, AL DI SOPRA DI OGNI ASPETTATIVA! TI PORTIAMO NEL CUORE, SPERANDO UN GIORNO DI RIUSCIRE A TORNARCI E PORTARCI LA PICCOLA SOFIA.. PER POTERLE FAR RIVIVERE LE NOSTRE STESSE EMOZIONI E CHISSA’.. ANCORA DI PIU!


CAPE TOWN, 3 Giorni tra Cape Town – Table Mountain – Boulder’s beach – Muizenberg Beach – Capo di Buona Speranza

AGOSTO 2018



Città del Capo, Capo di Buona Speranza.. quante volte da piccolini abbiamo sentito nominare questi posti.. e li abbiamo sempre immaginati come dei Paesi lontani, dall’altra parte del Mondo, posti che non avremmo mai visto, immagini che vedi solo in televisione..

Eppure così.. non è stato!

Quando abbiamo deciso di organizzare il nostro viaggio in Sudafrica, avevamo degli obiettivi ben precisi.. vedere quanto più possibile, non perderci le cose più caratteristiche di questo meraviglioso ed immenso Paese. Così tra le nostre priorità, oltre al SAFARI, avevamo quella di vedere i PINGUINI (uno dei pochi posti dove puoi ammirarli è proprio qui), arrivare al CAPO DI BUONA SPERANZA, avvistare le BALENE e, sopratutto, immergerci in una gabbia con..il grande SQUALO BIANCO.

Si, avete capito bene, quest’ultimo era un nostro grande sogno (diciamo che lo era principalmente di Nico, mi ha convinta ha fare questa pazzia).


8° GIORNO

Ripartiamo da dove vi avevamo lasciati, all’articolo precedente….

Siamo giunti nell’affascinantissima CITTà DEL CAPO

Arrivati all’aeroporto, noleggiamo un’auto per poterci spostare autonomamente lungo tutta la Costa. Come zona per alloggiare, vi consigliamo V&A Waterfront, il quartiere commerciale di Cape Town, il più movimentato e turistico della città. Colmo di ristoranti, negozi, locali, cinema e un vivace lungomare sul porto vittoriano, è una meta imperdibile di ogni viaggio qui.

Nel tardo pomeriggio, dopo aver sistemato le valigie in hotel, al RADISSON RED HOTEL CAPE TOWN, usciamo per una passeggiata lungomare. L’atmosfera che si respira qui è davvero di festa, ci sono delle piccole band che suonano al porto, ragazzi che ballano a ritmo, noi ci fermiamo in alcuni negozi per comprare souvenir e poi troviamo un carinissimo ristorante, sul molo, molto tipico, KARIBU South Africa Dining, dove decidiamo di fermarci per cena, passando una bellissima serata.

Passeggiata lungomare al Waterfront

Il bello di esplorare nuovi Paesi, pensiamo sia proprio quello di poter assaporare piatti differenti dai nostri, per questo scegliamo sempre (alcune volte possiamo non intivarci) piatti locali.

Lo Snoek, tipico pesce sudafricano

9° GIORNO

Sveglia presto, dopo aver cercato online consigli su qualche posto caratteristico per la colazione, prendiamo l’auto e ci dirigiamo verso un grazioso locale Origin Coffee RoasTing, dove servono colazioni, brunch ma soprattutto.. uno dei migliori coffee della città! Ci prendiamo il nostro immancabile cappuccino, un paio di brioches, un Egg Benedict e.. due fantastici Bagels take away che mangeremo poi per pranzo, davvero deliziosi!

Origin Coffee Roasting
Egge Beendigt e Bagel

Per questa prima giornata a Cape Town, decidiamo di partire visitando TABLE MOUNTAIN, la famosa montagna piatta di Città del Capo, da cui si gode di una splendida vista su città e oceano. Per salirvi vi sono due modi: in funivia oppure a piedi. Noi abbiamo acquistato i biglietti online il giorno prima ma, arrivati la mattina, c’è già parecchia fila.

Dopo un’oretta di attesa, eccoci salire sulla funivia.. e arrivare su a 1.086 mt.. e CHE VISTA SPETTACOLARE!

L’attesa ne è valsa sicuramente la pena, da lassù avrete davanti a voi l’immensità dell’Oceano, tutta Città del Capo, le spiagge, la costa.. un panorama davvero incredibile.

Consiglio: controllate il meteo prima di decidere il giorno in cui andare, spesso c’è nebbia e foschia, rischiereste così di perdervi questa vista pazzesca!

La Funivia che porta in cima
La vista spettacolare dalla cima di Table Mountain
Table Mountain: una delle nuove 7 Meraviglie della Natura


Scesi da Table Mountain (in una mattina la visiterete), ci dirigiamo verso…. CAMPS BAY!

“WAW 🤩”

Questa la nostra esclamazione appena arrivati in questa bellissima cittadina, affacciata su una bianchissima spiaggia con palme, negozi, ristoranti di ogni tipo. Ci sembra un pò la Miami Sudafricana. Qui ci vorremmo soffermare un momento per darvi qualche consiglio su dove alloggiare. Noi abbiamo prenotato il giorno stesso, trovando su Booking.com un’offerta per questo FANTASTICO e LUSSUOSISSIMO hotel a 5 Stelle, il The Marley che vi consigliamo tantissimo 😉

Abbiamo pagato solo 80€ per una Suite, qui in Sudafrica sono tanti soldi considerando che potete pagare per hotel a 4 stelle anche 40€ a notte ma, se vorrete essere “coccolati”, data la cifra non eccessiva, ve lo consigliamo vivamente! Si tratta di una Boutique Hotel, con accesso riservato tramite un’ ascensore.. tutto in piena sicurezza con guardie armate ovunque (non spaventatevi, è normale dato che qui in Sudafrica la criminalità è molto elevata).

Camps Bay
Camps Bay Beach
Nico on the beach

La nostra suite al The Marly Hotel 5*
The Marly Hotel

Toccata e fuga per sistemare le valigie e poi subito in viaggio, direzione..

BOULDER’S BEACH

Meta turistica popolare grazie alla colonia di pinguini africani che vi si stabilì nel 1982, oggi sede di una colonia riproduttiva di oltre 2.000 esemplari africani in via di estinzione. Fa parte della zona protetta del parco nazionale di Table Mountain, pagherete quindi un biglietto d’ingresso di circa 15€.

Nota: se acquisterete la Wild Card per il Kruger Park (come menzionato nei precedenti articoli), avrete incluso anche l’ingresso gratuito a questa Riserva

Percorrerete una breve passerella per arrivare di fronte a una zona di spiaggia, con questi meravigliosi piccoli pinguini marini.. che spettacolo! Uno dei pochi posti al Mondo dove potrete osservarli.. non fatevi scappare questa bellissima opportunità 🤩

Pinguini in spiaggia

Ci rimettiamo così in viaggio, prossima tappa…

CAPO DI BUONA SPERANZA

Per arrivarci, percorrete una strada panoramica davvero mozzafiato, un tratto di costa e natura selvaggia da rimanere a bocca aperta.. arriverete così, finalmente, all’estremità meridionale della penisola del Capo, in Sudafrica. Tradizionalmente, viene considerato come il punto più a sud del continente africano e come punto di separazione tra l’oceano Atlantico e l’oceano Indiano.

Da sempre famoso per il suo panorama mozzafiato sull’Oceano, le scogliere a strapiombo ed una biodiversità davvero unica!

Capo di Buona Speranza si trova all’interno di una Riserva Naturale, la leggendaria Cape of Good Hope Nature Reserve, anche qui pagherete un biglietto d’ingresso di circa 15€ (sempre incluso se acquisterete la Wild Card).

Ingresso alla Riserva Naturale
Costiera della Riserva
Capo di Buona Speranza

Si sta così per concludere, questa fantastica giornata .. la strada del ritorno a Camps Bay, sarà tutta percorsa davanti ad un impagabile tramonto sull’oceano.. vi lasciamo alcune foto per poter ammirare la bellezza di tutto ciò!

Arrivati a Camps Bay, ci prepariamo per la cena.. sotto l’hotel, troviamo un ristorante carinissimo dove ci fermiamo a mangiare, con piatti e cocktail buonissimi ed un cameriere davvero simpatico, il mitico Mike!


10° GIORNO

Trascorsa la notte in questo splendido hotel, la mattina ci svegliamo e facciamo colazione con ottimi pancake fronte oceano al LA BELLE BISTRO & BAKERY (vedi articolo precedente). Il tempo non è dei migliori, tutto nuvoloso, ci mettiamo in viaggio direzione…

BO-KAAP

Il quartiere arcobaleno, è uno degli imperdibili e ora quasi alla moda, di Città del Capo. La caratteristica principale, sono le sue case basse dai colori sgargianti, una tavolozza dal colpo d’occhio davvero affascinante.

Il quartiere non è molto esteso, si gira bene a piedi anche senza una meta precisa: il bello sta nel vagare tra le strade acciottolate e fotografare il fotografabile, che siano case colorate dal tetto piatto in fila una dopo l’altra lungo una salita, le moschee o persone sedute sui terrazzi che si affacciano sulla via.


Dopo aver visitato queste coloratissime vie, arriviamo alla nostra prossima tappa

Muizenberg Beach

L’oceano immenso, il rumore delle onde, il vento, i gabbiani, le cabine colorate con le montagne sullo sfondo, il cielo terso, i surfisti che sfidano le onde… un momento perfetto!

Questo lo scenario che ci siamo trovati davanti, arrivati in questa pittoresca spiaggia!

Dopo una passeggiata lungo l’oceano, ci fermiamo in un locale sul posto, per prendere un Fish&chips take away, pronti per rimetterci in viaggio!

Dopo circa 2 ore, ci lasciamo alle spalle distese di baraccopoli lungo la strada. Non vi nascondiamo che queste immagini ci lasciano nel cuore molta tristezza.

Arriviamo così, verso tardo pomeriggio, a Gaansbai, una piccola cittadina famosa per gli avvesitamenti del grande Squalo bianco. Abbiamo prenotato, sempre su Booking.com, una graziosissima casetta fronte Oceano, Sea Rose Self-Catering, all’interno di questo quartiere, per circa 40€ a notte. Che spettacolo! Non so se le foto che vi mostreremo riusciranno a trasmettere la bellezza di questo posto!

Le Baraccopoli incontrate durante il viaggio
Sea Rose Self-Catering
Vista dalla nostra casetta sul mare

Il tempo è brutto, grandi nuvoloni, l’ oceano fronte a noi con onde gigantesche, ed io e Nico.. in questa deliziosa casetta tipica di mare, a pensare ed organizzare la nostra prossima giornata.. la mattina dopo ci sarà l’attesissima immersione in gabbia con il grande bianco!

Fuori fa molto freddo, in casa c è umido e fresco, cerchiamo di scaldarci accendendo candele, phon e bevendo un buon the caldo.

Per cena decidiamo di uscire ma, si è fatto tardi, è domenica e quasi tutti i locali sono chiusi. Troviamo, per caso.. una PIZZERIA!

Premessa, noi all’estero evitiamo sempre di mangiare italiano, anzi.. ma, davanti a tutto chiuso, la fame avanza e … prendiamo 2 pizze d’asporto che mangeremo poi a casa (non pensate minimamente alla nostra pizza italiana 😉). Ci addormentiamo abbracciati, sotto le coperte, con la boule dell’acqua calda, emozionati e carichi per il giorno seguente!

pizzeria a Gansbaai
la fredda serata

Se volete scoprire come è proseguita la nostra avventura Sudafricana, leggete il prossimo articolo, tra squali bianchi e avvistamenti di balene…


KRUGER PARK

E’ la più grande riserva naturale del Sudafrica.

È difficile pensare al Sudafrica e non associare, sin da subito, l’immagine di un Leone. O di una Zebra. O di un Elefante. Al Kruger sono presenti tutti i Big 5, che sono Leone, Leopardo, Elefante, Bufalo e Rinoceronte. Avvistarli tutti sarà difficile, ma non impossibile!

Esistono diversi Gate di entrata al Parco.

Si può alloggiare all’interno (noi abbiamo optato per questa scelta) , in questo modo si può visitare autonomamente con la propria auto, seguendo i percorsi per lo più asfaltati che si snodano nel Kruger e attraversando le varie zone d’avvistamento degli animali, le pozze, i punti panoramici. Potrete prenotare il vostro soggiorno in questi Campi attrezzati con Bungalows, Benzinai, Ristoranti, Supermercati e quant’altro. Soggiornando nei Camp statali, si può partecipare anche a interessanti safari di gruppo organizzati dai ranger in camion da safari, con cui si esce all’alba o al tramonto.


All’interno del Parco non si può scendere dalla macchina a meno di trovarsi nelle apposite aree di sosta e pic nic, situate in molte zone. La velocità massima consentita è di 40km/h.

E’ obbligatorio rientrare nel proprio Camp (o lasciare il parco se non si soggiorna al suo interno) entro gli orari prestabiliti di apertura, che coincidono tassativamente a orari di alba e tramonto.

Bene, riprendiamo il nostro viaggio da dove ci eravamo lasciati…

3° GIORNO – KRUGER PARK

Dopo aver lasciato Marloth Park, siamo carichissimi per questa nuova giornata. Il tempo oggi purtroppo è nuvoloso, la mattina fa ancora molto freddo, bisogna munirsi di felpa e giacca. Dopo circa 20 minuti di viaggio arriviamo al Gate Crocodile Bridge, cominceremo questa splendida avventura, proprio da qui.

All’ingresso ci forniscono alcuni documenti da compilare con i nostri dati, dove alloggeremo e quanto staremo dentro il Parco. Ci registriamo all’ufficio del Gate, acquistiamo la wild card (una tessera annuale, acquistabile online o all’ingresso di determinati parchi che consente l’accesso a tutti i parchi del sistema gestito da SANPARKS e ad altri parchi o riserve naturali partner, ad una tariffa agevolata, circa 2.000ZAR) e ci fermiamo un momento in questa prima struttura.

Ci salta subito all’occhio, un cartello (che poi sarà presente in ogni Camp del Parco) dove potrete visualizzare e aggiornare gli avvistamenti del giorno, nelle varie zone. Entriamo nel negozio, compriamo subito una mappa del Parco, beviamo il nostro immancabile cappuccino e via.. PRONTI PER INIZIARE AD ESPLORARE QUESTO MAGNIFICO POSTO!

Cartello degli avvistamenti del giorno, presente in ogni Camp

C’è una strada principale asfaltata che collega i vari Camp, iniziamo a percorrerla.. intorno a noi la savana, ed ecco il primo avvistamento, vediamo avvicinarsi uno Gnu! Proseguiamo, vediamo moltissime gazzelle e impala (le prime volte sarete emozionantissimi, poi ne vedrete talmente tanti che non ci farete più caso). Ad un tratto, in lontananza vediamo un Elefante.. oddio, è propio il grande elefante africano, è il NOSTRO PRIMO ELEFANTE AFRICANO, ed ecco apparire la prima spunta tra i ricercatissimi Big Five! Si vede in lontananza, è una femmina con un cucciolo vicino. Fermiamo l’auto e rimaniamo qualche minuto ad osservarli.. che momento emozionante!

Il nostro primo avvistamento all’interno del Kruger Park
Il primo ELEFANTE AFRICANO avvistato

Ancora increduli di essere in questo suggestivo posto, decidiamo di prendere una strada secondaria, non asfaltata.. ci inoltriamo così in mezzo alla savana. Ed ecco spuntare al bordo della strada, sopra un ramo, una graziosa scimmietta incuriosita 🐒 , si avvicina e poi si allontana.. rimanendo al bordo, restiamo ad osservarla per un po’ per poi rimetterci in marcia.

Proseguendo, lungo la strada, troviamo alcune indicazioni per raggiungere un Point View, le seguiamo ed arriviamo nell’ansa di un fiume con una piccola capanna di legno da dove poter osservare gli ippopotami, se presenti, scendendo dall’auto in sicurezza.

Scimmietta avvistata
Strada secondaria all’interno del Kruger
Prime zebre avvistate lungo la strada
Point View
Point view per avvistare gli ippopotami in acqua

Dopo una breve sosta, ripartiamo e qualche km più avanti.. eccole lì, dietro ad alcuni alberi, due bellissime giraffe, che camminano indisturbate.. che bellezza! Si avvicinano talmente tanto alla nostra auto, da poterle ammirare in ogni loro piccolo particolare.. ci permettono di fare parecchie foto e video, rimangono lì, quasi come fossero “in posa”, tutte per noi! CHE MERAVIGLIA! Sono davvero degli animali affascinanti. Gli ultimi selfie dall’auto con le giraffe e via.. pronti per continuare la giornata.

È quasi ora di pranzo, la temperatura durante la giornata cresce particolarmente e dalle giacche passiamo a canottiere e pantaloncini corti.

Consiglio: importante vestirsi a “cipolla”, la mattina e la sera fa davvero molto freddo mentre durante la giornata, il sole scalda parecchio!

Manca poco per arrivare alla nostra sosta pranzo ma, ancora molte sorprese ci attendono. Sul lato della strada, a pochissimi cm da noi, un paio di elefanti, una mamma con il proprio cucciolo che mangiano da un albero, è una scena emozionantissima.. se ne stanno lì, senza preoccuparsi della nostra vicinanza.

Ad ogni avvistamento, vorremmo fermarci per ore ad osservarli ma, abbiamo ancora parecchia strada da percorrere e ci rimettiamo in viaggio. Ed ecco che, inspiegabilmente, c’ è una grossa colonna di auto all’interno del Parco, cosa potrà mai essere successo?! Ci avviciniamo pian piano dove i veicoli sostano un paio di minuti a testa e iniziamo ad intuire il motivo di questa coda.. 5-6 avvoltoi volteggiano nell’aria e sotto di loro tanti altri stanno banchettando su di una carcassa. CHE IMMAGINE SPETTACOLARE ED INQUIETANTE nello stesso momento!

Ma il KRUGER regala continuamente emozioni, qualche Km più avanti una grandissima mandria di elefanti ci attraversa la strada, facendoci fermare qualche minuto in attesa del loro attraversamento, con in coda tutti i cuccioli, si dirigono verso il fiume per abbeverarsi.

Giungiamo così a LOWER SABIE, Camp molto rifornito, uno dei principali del Parco, affacciato al fiume Sabie dove pranzeremo con un ottimo hamburger, ammirando gli animali che giungono lì per abbeverarsi, giraffe, elefanti, ippopotami.. che spettacolare vista di fronte a noi, sembra di essere dentro ad un documentario!

Pranzo a Lower Sabie

Dopo aver lasciato le meraviglie di Lower Sabie, il Kruger è un continuo trasmettere emozioni, e tra un avvistamento e l’altro, elefanti, ippopotami, scimmie, eccolo lì.. il nostro secondo Big Five avvistato, il BUFALO! 3 possenti Bufali camminano lungo il letto di un fiume prosciugato dalla secca stagione.

Le ore passano veloci, entro le 18 bisogna essere dentro i Camp, (dovrete quindi calcolare bene i tempi). Noi questa notte dormiremo a SKUKUZA, il Camp più grande del Kruger. Siamo arrivati, la nostra prima giornata dentro il Parco è stata ricca di emozioni ma, non è ancora terminata! Il nostro alloggio è una graziosissima casetta, stile capanna africana, dotata di ogni confort.. una doccia al volo per poi cenare al ristorante, molto tipico, con dell’ottima carne al bbq.

Alcuni avvistamenti del giorno:

Non ancora del tutto stremati, decidiamo di prenotare all’ultimo un safari di gruppo notturno, partenza ore 21:00! Di notte la savana è molto animata ma, non è così facile avvistare la fauna circostante. Partiamo, dopo circa 15 minuti, il ranger punta la luce tra i cespugli laterali, una Grande genetta macchiata si muove e la seguiamo lentamente. È così rara da vedere perché si tratta di un felino notturno!

la Grande genetta macchiata

Il nostro Safari prosegue senza molti altri avvistamenti ma, ecco il più ATTESO.. ad un tratto il ranger accelera , accende le luci e si sente un grido.. LION!!!! Proprio ad un passo dalla nostra jeep, un bellissimo giovane maschio di LEONE se ne sta indisturbato a riposare vicino ad un albero. CHE MERAVIGLIA! Finalmente il grande leone, il nostro terzo Big Five avvistato.. il felino viene leggermente disturbato dalla nostra presenza, si sposta di qualche metro e torna al suo beato riposo. Rimaniamo parecchio tempo ad osservarlo, sembra davvero impossibile averlo a così poca distanza da noi!

È ora di rientrare al Camp, chissà domani la savana quali altre emozioni ci regalerà.. ci mettiamo a letto, ancora carichi della pienissima giornata, pronti a ripartire più curiosi e eccitati che mai…

4° GIORNO

Sveglia ore 5:00! Vi sembrerà incredibile ma, sono bastati semplicemente 4 giorni per farci adattare ai ritmi della savana africana, molto attiva alle prime luci del mattino.

La sera prima abbiamo prenotato un safari guidato all’alba perché i Gate aprono alle 8:00 ma, volevamo approfittarne per avere una maggior possibilità di avvistamenti e poter così vedere la suggestiva e tanto acclamata ALBA AFRICANA!

La camionetta si mette in moto ed è ancora buio, lungo il tragitto il cielo inizia ad illuminarsi con caldi colori, è davvero un momento magico, il sole inizia a sorgere nella savana, questa atmosfera appaga la nostra scelta!

mentre guardiamo il sole sorgere illuminare la savana

Ci portano sulle rive di un fiume infestato da coccodrilli, che se ne stanno a prendere il sole del mattino. Poi, tra molti avvistamenti di giraffe, una grossa mandria di bufali, ippopotami fuori e dentro l’acqua, elefanti e zebre, infreddoliti ma soddisfatti rientriamo al Camp per un’abbondante colazione con vista panoramica!

Ecco alcune foto di questo safari…

Si riparte e rincontriamo subito le nostre amate giraffe. Seguiamo poi un’indicazione lungo la strada per raggiungere un Poin View in cima ad una collina, dove scendiamo in sicurezza per ammirare la vastità della savana e i suoi colori.. CHE SPETTACOLO!

selfie con la giraffa 🙂

Riprendiamo il nostro cammino, in una strada sterrata notiamo una camionetta dei ranger ferma .. la cosa ci incuriosisce e decidiamo di avvicinarci! Scorgiamo su di un grosso albero, la carcassa di una gazzella… è la TANA DI UN LEOPARDO!! Decidiamo di appostarci lì, assieme al ranger, nella speranza di poterlo vedere dato che è uno dei Big Five molto difficile da avvistare! Le ore passano ma, del leopardo nessuna traccia e così, un po’ abbattuti proseguiamo il viaggio verso il nuovo alloggio notturno, PRETORIUSKOP.. così un altro giorno nella savana è VOLATO!

5° GIORNO

Sveglia ore 6:00, pancake uova e pancetta ci attendono. Pronti per una nuova giornata, scorgiamo subito una stradina sterrata e ignari di dove ci avrebbe portati decidiamo di intraprenderla.. che dire, giudicate voi se ne è valsa la pena 😉

Nel cammino, incrociamo la strada sterrata dove ieri ci eravamo appostati parecchie ore, io e Nico ci guardiamo un momento, ripercorriamola nella speranza di…..

Della carcassa sull’albero avvistata ieri, sono rimaste solo ossa.. non è possibile, ce lo siamo perso!!! Ci guardiamo attorno ed eccolo lì… non possiamo crederci, proprio di fronte a noi, all’ombra di quel grosso albero, l’attesissimo LEOPARDO, riposa a pancia piena! 4 su 5 Big Five visti! Restiamo talmente affascinati da questo splendido felino che un’altra ora passa senza accorgersene.. è ora di rimetterci in cammino!

Ritornando verso la strada principale, un gruppo di auto cattura nuovamente la nostra attenzione.. una TANA DI IENE! Un gruppo molto numeroso, con cuccioli, sta riposando indisturbato. Finalmente siamo riusciti a vederle.. la notte, con le loro inquietanti e suggestive “grida”, spesso interrompono il silenzio!

Proseguiamo lungo questa strada che ci ha portato molta fortuna, ignari di quello che sarebbe successo da lì a poco..

Di fronte a noi, un grosso jeepone si avvicina, la strada è stretta, ci passiamo a pelo tutti e due non accorgendoci di un grosso sasso a bordo strada, lo prendiamo in pieno forando la gomma anteriore sinistra. Oh no!!!!!! La cosa che temavamo di più noleggiando questa auto si è appena avverata. Fortunatamente, per inerzia, si ferma a fine di questa strada sterrata e all’incrocio con la principale. Dopo un momento di panico generale (vi ricordate che all’interno del Parco è vietato scendere dai veicoli per ragioni di sicurezza? ) prendiamo il telefono per contattare i numeri di emergenza ma, non c’è segnale, abbiamo bucato la gomma e qui le strade sono poco battute.. e ora?? che facciamo???

Oggi deve essere proprio la nostra giornata fortunata perché in lontananza vediamo venirci incontro la jeep dei Ranger del Parco. Ci sporgiamo subito fuori dal finestrino gridando ripetutamente “HELP” e il ranger accosta. Spiegato l’accaduto, scende dalla sua auto, prende alcuni attrezzi dal bagagliaio e così, assieme a Nico si adoperano per cambiare velocemente il pneumatico forato mentre io, rimango di vedetta nel caso si avvicinassero animali.

“Come avrete capito, questo è uno dei motivi principali per il quale, nei precedenti articoli, vi abbiamo consigliato di noleggiare un 4×4”

Incidente di percorso

Sistemata la gomma, ringraziamo il ranger, ci dirigiamo al Camp più vicino, chiediamo alla reception di poter fare una telefonata al Noleggio Auto per avvisarli dell’accaduto e poi riprendiamo il nostro cammino.

Questa giornata prosegue e non smette di regalarci emozioni!

“Cosa fanno ferme quelle auto laggiù?” “Cosa sta attraversando la strada?” Non sarà una leonessa quella ?”

E così che acceleriamo per avvicinarci velocemente e, non possiamo crederci… un branco di leonesse accompagnate da molti cuccioli, sfila davanti alla nostra auto! UNO DEI MOMENTI PIÙ EMOZIONANTI DI QUESTO SAFARI!

Eccitati per l’avvistamento dei leoni, proseguiamo verso ORPEN, dove alloggeremo la nostra ultima notte dentro il Kruger Park. Ma a fine giornata, un’altra sorpresa ci attende alle porte di questo Camp.. Un gruppo di 3 Rinoceronti…. ed ecco l’ultimo dei Big 5 avvistato!

Un grosso elefante incrociato lungo la strada per Orpen
I rinoceronti avvistati alle porte del Camp ORPEN

Per la serata, compriamo al Market del Camp della carne fresca che cuciniamo al bbq del nostro bungalow. Mentre io e Nico ripercorriamo le emozioni della giornata, sentiamo un rumore alle nostre spalle. Una coppia di simpatici fiorentini che sta cenando a fianco al nostro bungalow, ci mette in guardia avvertendoci che si tratta di un Tasso del Miele quello che sta girando tra le nostre auto, e che se, infastidito, diventa aggressivo. Tra una chiacchiera e l’altra, scopriamo che sono due appassionati del Kruger Park e ci regalano preziosi consigli ed informazioni a riguardo.

6° GIORNO

Ultimo giorno all’interno del Parco, sveglia ore 6:00, carichi ma malinconici dato che è il nostro ultimo giorno al Kruger. Ci servono energie, oggi percorreremo molti km, cuciniamo le ultime uova e terminiamo la spesa fatta nei giorni scorsi. Abbiamo deciso di percorrere una strada consigliata dai nostri nuovi amici fiorentini, scenderemo a sud verso Lower Sabie per poi risalire ed uscire definitivamente.

Appena usciti da Orpen, ritroviamo i nostri amici rinoceronti che avranno deciso di passare la notte lì. Questa giornata, sempre ricca di avvistamenti, decidiamo di raccontarvela con alcune fotografie, per farvi vivere assieme a noi, la vera magia di questo fantastico posto.

Io e Nico.. e la vastità della savana dietro di noi
Selfie con gli avvistamenti al Kruger

Ore 17:00, ahimè è arrivato il momento di salutare questo angolo di paradiso sudafricano, stiamo uscendo dal Parco e davanti a noi uno splendido tramonto ci accompagna. Questa notte dormiremo in una Riserva Privata a pochi km dal Kruger ma, sopraggiunge un problema.. il navigatore ci abbandona ed ora? Tra un po’ farà buio e alle 18:00 chiudono tutte le riserve ed è sconsigliato girare la sera.

Vi lasciamo al prossimo articolo, per scoprire come è proseguita questa emozionantissima avventura…

Magico tramonto all’uscita del Kruger Park